Gruppo Picchio Muraiolo - Storia, chi siamo, perché!

Il gruppo del "Picchio" nasce andando per montagne da alcuni amici, il primo dei quali era il caro amico Raffaele Mattonelli, (istruttore tecnico della squadra Nazionale di Biathlon, maestro di sci). Con lui ha inizio il primo corso di sci di fondo al CAI di Foligno dando alla sezione un notevole contributo tecnico e una spinta allo sviluppo dello sci di fondo ormai riconosciuto e apprezzato a livello Regionale. Del primo nucleo del "Picchio Muraiolo" nelle varie uscite in montagna fanno parte gli instancabili Carletto(detto "Lu Gattu") , Ferruccio (detto "La Vorbe", la volpe, in dialetto folignate) e Massimo(detto "Lu Pischello"). In occasione di una arrampicata sulle Dolomiti Raffaele venne soprannominato"Lu Picchio" e da allora questo primo gruppetto di affiatati escursionisti venne conosciuto come il gruppo del"Picchio Muraiolo". Via via si unirono anche altri amici, tra cui anche il sottoscritto. Le varie attività del gruppo iniziale continuarono fino alla vetta del Cervino e altrove. Poi, una notte del 1990, Raffaele ci lascia improvvisamente, all'età di 53 anni. Senza Raffaele, "Lu Picchio", l'anima del gruppo, le escursioni si affievoliscono e il gruppo si disperde. Trascorrono alcuni anni. Da solo continuo a fare escursioni in montagna con il CAI di Foligno, dove incontro dei giovani escursionisti con molto entusiasmo. E' con loro che rinasce l'idea di ridare vita al "Picchio Muraiolo", creare un gruppo di escursionisti/alpinisti appassionati di montagna. Così il "Picchio" ritorna a battere le aspre rocce verticali delle montagne. Il gruppo esce insieme quasi ogni fine settimana e nel tempo si va radicando una duratura amicizia. La ciliegina del gruppo arriva con la spedizione di alcuni di noi in Africa sulle cime del Mt. Kilimanjaro e Mt. Kenya, due vette scalate da tutti e sette i componenti della spedizione ed eseguite nel Gennaio 2005, con grande soddisfazione e spirito di squadra. Siamo un gruppo che si contraddistingue dal modo di vivere la natura e tutto ciò che essa può tramandare. Amiamo la montagna, per riscoprire il perduto piacere dell’avventura alla ricerca di nuovi orizzonti. Camminare senza alcuna meta seguendo l’istinto naturale del nostro fiuto, le tracce dei nostri pensieri, perdendoci e ritrovandoci, sdraiati a terra per udire il suono dell’infinito, il profumo della madre terra e innalzare il naso per seguire la giusta direzione, la chiarezza dell’aria pura, la pungente brezza che ti scuote dentro sussurrando; "è finita la salita tra poco spiana…" Tutto ciò con la consapevolezza di trasmettere e condividere le proprie emozioni, amichevolmente insieme con coloro che sentono gli stessi impulsi. Nulla nasce per caso, tutto accade per un motivo!!

Enrico Bonini

Biografia di Enrico Bonini

Mi chiamano l'Africano: questo soprannome nasce dal periodo della mia gioventù, quando, tra un cantiere e l'altro, lavoravo in Africa (Tanzania, ex Tanganika, Kenya, Zambia, anche fonte dei silenzi più selvaggi e degli spettacoli della natura. Dopo quasi dieci anni trascorsi in Africa torno in Italia e, complice mia moglie Adria - che dell'Africa non vuole saperne - per amore congelo e cambio la mia vita e mi fermo a Foligno, vicino l'amata Bevagna, nella verde Umbria dove sono nato. Inizio nel 1975 a lavorare con la Knoll International nel settore commerciale estero dove poi rimango per 31 anni andando poi in pensione nel Luglio 2006. Nel frattempo nascono Tiziano e Simona e con il loro arrivo accantono il mio desiderio d'avventura. Ma il tempo passa, i figli crescono e camminando tra un colle e l'altro, nel 1982, insieme ad altri cari amici, ripristiniamo la sede del CAI a Foligno. Ha inizio la passione per la montagna: in essa trovo la giusta dimensione per una vita serena, le uscite e scalate in montagna si fanno sempre più assidue e di diverse difficoltà; poi conosco Raffaele (il "Picchio Muraiolo"): con lui ed altri facciamo molte escursioni e si va al Cervino, Monte Rosa, Gran Sasso e naturalmente i nostri Sibillini, finché, in solitaria, scopro i monti della Laga, mia grande passione selvaggia, perché mi ricordano l'Africa. Il mio spirito d'avventura mi spinge nell'agosto del 1990 ad organizzarmi un trekking nelle Montagne Rocciose in Canada; attraverso la catena montuosa per 360 km a piedi, con zaino in spalla in solitaria, (ma non mancheranno gli orsi, lungo la strada). Dopo il Canada, seguiranno molti altri trekking, spedizioni e scalate: Pirenei, Alaska, GR20 nord e sud (Corsica), Perù (Cordillera Blanca & Huayhuash), Patagonia (con mio figlio Tiziano, Torres del Paine e parco del Fitzroy, dove prevedo di tornare nel 2007), Nepal (campo base dell'Everest), Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino, Gran Paradiso, lo Stelvio, Dolomiti ed altro. Dal 1990 sono una guida escursionistica Nazionale. Ora sono in pensione ma la vita continua, si volta pagina e si ricomincia, con una nuova consapevolezza: questa "seconda gioventù" che consumerò continuando a camminare, viaggiare e sognare sempre altri orizzonti, altre cime, altri traguardi, finché non arriverà il tramonto per un'altra vita nel pascolo del silenzio.

Enrico Bonini
Socio CAI sez.Foligno dal 1983
Associato AIGAE - Associazione Italiana Guide Ambientali & Escursionistiche


Foto e storie dall'album di famiglia



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